DUE PAROLE SUL MANUALE


UN MANUALE COMPLETO E GRATUITO PER TUTTI

Questo manuale è pubblicato in open source. Ciò significa che è completamente libero e gratuito secondo il desiderio dell'autore (che, come potete leggere sotto, è anche l'editore, il produttore, il provider del sito web, etc. etc.).
Allora posso stamparlo, fotocopiarlo, girarlo agli amici?
Certamente si: potete farne tutto quello che volete! (compreso inviarmi considerazioni, aggiornamenti o correzioni che verranno attentamente esaminate e, se valide, saranno inserite nel manuale stesso, assieme al nome di chi le ha generate).
Unica cortesia: non rimuovete la copertina nè questa pagina dalle copie che distribuite. L'unico requisito dell'open source è che rimanga sempre una citazione (un credito come si dice) all'autore.
La riproduzione più originale spetta al Pilota Roberto Gambarotta che, dopo aver 'risucchiato' l'intero sito dalla rete, lo ha 'fritto' su una CD-card (una carta similBancomat che, incredibile ma vero, può essere inserita in un normale lettore di CD-Rom e 'navigata' off-line).
Io tengo la mia copia sulla scrivania e son tronfio come un tacchino.
Grazie ancora Roberto.

IL GUESTBOOK

Se potete, visitate il Guest-Book (menù a sinisitra) dove potrete lasciare un saluto od un commento.
Non sottovalutatevi: un vostro messaggio mi da sempre una grande gioia (mi conferma che il tempo e la fatica spese per realizzare questo manuale non è stato tempo buttato). Rispondo a tutti (magari non subito).

COME AVERE UNA COPIA DEL MANUALE

Il Manuale di Volo Libero è posto liberamente on-line e chiunque lo può utilizzare, stampare, copiare e via dicendo.

Se volete disporre di una copia fisica esistono due strade, una gratuita e l'altra invece onerosa.
Eccole:
GRATUITAMENTE: SCARICA LA VERSIONE IN .PDF Se ne trovano parecchie in giro:
Sul sito della prestigiosa Union (scuola di volo a Roma di Marco Rech) è presente una copia in pdf già compressa e pronta per il download: il link è direttamente nella home page.
Già da alcuni anni, Alessandro Villa ne mantiene una (2.2 Mb) visibile in PDF con qualsiasi browser: la raggiungete cliccando QUI.
Potrete poi stamparla o consultarla con vostro comodo anche in assenza di una connessione attiva.

A PAGAMENTO: ORDINA IL VOLUME RILEGATO
Per i pochissimi nostralgici della carta, che preferiscono il piacere di tenere tra le mani un bel libro in filo refe con copertina a colori, sono ancora disponibili alcune copie fisiche ma bisogna metter mano al portafoglio (stampare costa!) e richiederne una copia direttamente al sottoscritto mandando una mail (a.derosa@air-tel.it).
Il costo, in questo caso, è di 25 Euro + la spedizione (le Poste per spedirlo in tutta Italia, si prendono 5,50 Euro).

COME È E ORA, PER I PIU' CURIOSI, UN PO' DI STORIA

Il Manuale di Volo Libero è stato scritto e stampato, la prima volta, nell'ormai lontano 1990.
A quei tempi, la sorte mi condusse ad abbandonare un 'posto sicuro' (dirigente in una multinazionale farmaceutica) per andare ad aprire, con Giuseppe Violante, una scuola di Deltaplano in quel di Pusiano (Monte Cornizzolo); il Parapendio doveva ancora nascere, ed avevano fatto da pochi anni la loro comparsa i Deltaplani che 'non cadevano' (i primi, dovete sapere, avevano infatti un difettuccio: se venivano posti, per errore o da un colpo di vento, in un assetto fortemente picchiato, semplicemente non si riprendevano più e, come una lametta nell'acqua, arrivavano velocissimi sino a terra...). Scoprii allora che non esisteva alcuna pubblicazione organica in italiano (a parte un rarissimo e succinto manuale di Hubert Aupetit, già allora un po' vecchio...) ma soltanto un mare di fotocopie con cui gli allievi piloti dovevano destreggiarsi alla meglio
Il pallino dell'informatica, che mi accompagna dai primi 'mini', era già approdato ad un programma di fotocomposizione (Ventura Publisher) e ad uno di disegno (Corel), così, un po' per necessità ed un po' come sfida, decisi di riordinare il tutto, aggiungendovi un centinaio di disegni e facendo rivedere il tutto a Giuseppe stesso.
Poi, direttamente dal PC, feci le pellicole con quelle andai da uno stampatore.
Il risultato furono due pallet di Manuali che mi ingombrarono il box, minacciando di rimanerci davvero a lungo. Nessun editore, dunque, e nessuna distribuzione commerciale.
Soltanto la dicitura 'stampato in proprio ad usum manuscriptum', dicitura che mai fu più vera e che mi venne suggerita da un amico deltaplanista che, come Maresciallo della Guardia di Finanza, era piuttosto esperto su come fare le cose in modo da non uscire dal solco della legalità burocratica (in Italia, già allora piuttosto complessa).
Invece, qualcosa accadde: il Volo Libero (praticato al di fuori delle ali dell'AereoClub) stava per venire investito da una vera e propria bufera. Quando venne incluso tra le specialità aeronautiche con il pomposo nome di Volo da Diporto O Sportivo, infatti, tutte le scuole risultarono immediatamente fuorilegge, non essendo mai stato esaminato o brevettato dall'AeCI alcun Istruttore. Si imponeva dunque una Sanatoria: una specie di esame con cui gli Istruttori avrebbero potuto acquisire il brevetto AeCI (oltre a quello FIVL che già avevano ma che non aveva più un valore legale) e proseguire la attività delle scuole (che nel frattempo avrebbero dovuto essere segnalate ed autorizzate dall'AeCI medesimo). All'AereoClub non conoscevano bene il mondo Delta e quando vennero a sapere che c'era uno che aveva scritto un Manuale e che, per di più, aveva superato piuttosto brillantemente l'esame di sanatoria, mi chiamarono e mi chiesero se fossi disposto a completare la sanatoria stessa come esaminatore nonchè a tenere, assieme ad altri, i prossimi corsi per Istruttori dell'AeCI.
Accettai con entusiasmo.
Di colpo, lo sconosciuto Manuale divenne un libro di testo del Corso Istruttori e la sua notorietà crebbe parecchio. Essendo impossibilitato a vendere il libro per la normale distribuzione (niente editore, niente distribuzione in libreria etc.) seppi che avrei però potuto fornirlo alle Scuole di Volo libero che ne avessero fatto richiesta.
Nel giro di un paio di anni il box si svuotò e venne il momento di rivedere il testo alla luce della nuova stella, apparsa nei cieli di tutto il mondo: il parapendio.
Poi, con successive revisioni (vedi ringraziamenti), il Manuale è andato via via completandosi ma, al tempo stesso, sono apparsi altri validissimi testi distribuiti nelle librerie sportive (basti citare l'ottimo testo del Porta, per i tipi di Mursia), specificamente dedicati al parapendio.
Dal canto loro, le scuole di Deltaplano si convertivano o sparivano con un ritmo che ne faceva temere la rapida estinzione (fortunatamente qualche irriducibile è rimasto...). Le richieste del manuale sono quindi andate rarefacendosi, esattamente come i deltaplanisti.
Poi, sempre la sorte, mi ha condotto ad occuparmi direttamente di Internet: con Arianna Cassani (che ha curato e realizzato la grafica del sito) e Dario Tinucci (che ha implementato i menu dinamici e gli script) avevo dato vita ad una Agenzia specializzata nella produzione di applicazioni Internet, la Airon Telematica.
Letteralmente folgorato dal nuovo mezzo di comunicazione, mi son bevuto come nettare i libri di Kevin Kelley sulle Nuove Leggi di Internet.
Una legge molto importante diceva:
"regalare è meglio che vendere!"
e a me venne in mente che avrei potuto regalare a tutti i naviganti interessati il mio Manuale, senza grandi fatiche ulteriori (era già scritto, avevo già i server e la linea, potevo farmi aiutare da Dario ed Arianna nei loro pochi momenti 'vuoti'): registrai il dominio e pubblicai il tutto.
"Sei matto!" mi dissero alcuni amici "Non ne venderai più una copia".
"E cosa importa?" Risposi io. "Mica era stato fatto per far soldi" (a proposito, in circa vent'anni sono sempre rientrato dei costi ma in un modo perverso: quando si deve stampare, escono tanti soldi tutti assieme, e si sentono. Quando si vendono le copie, i danari entrano a poco a poco, diluiti in anni, e vengono spesi.
Così, quando si debbono nuovamente stampare le copie (l'ultima volta nel 2002) si ha la sensazione di doversi dissanguare. Anche questo sarebbe finito, pubblicando il Manuale in rete...).
Dal 2000 è l'unico manuale disponibile on-line e il resto è attualità

EVOLUZIONE E RINGRAZIAMENTI

Come i più 'anziani' ricorderanno, la prima edizione era dedicata esclusivamente al deltaplano, la seconda ha salutato ed accolto l'"esplosione" del parapendio, dividendo gli argomenti in sezioni separate e dedicando due capitoli specifici ai due modi di "volare liberi".
La terza edizione è stata notevolmente ampliata soprattutto per l'ulteriore evoluzione che l'ala più leggera del mondo (il parapendio, appunto) ha presentato agli occhi sempre più stupiti dei "vecchi" piloti ed a quelli sempre più numerosi degli entusiasti neofiti.
E' possibile che nei prossimi mesi o anni possa vedere la luce una nuova versione allargata anche al volo motorizzato (specie se Marco Rech e Davide Giacci dovessero trovare il tempo e la voglia di darmi una mano sui temi specifichi che padroneggiano meglio di me)
Lo scopo è sempre quello: rendere più semplice ed interessante l'apprendimento di quella parte che, pur indispensabile, viene spesso trattata come la cenerentola dei corsi di volo: la teoria.
Molti devono essere ringraziati, avendo, a volte senza saperlo, contribuito alla stesura di questo manuale nelle sue diverse edizioni.

In ordine 'storico' ricordiamo:
Italo Tarasconi, Pietro Bacchi e Sergio Calabresi, che hanno fornito benevoli ed utili ragguagli sugli argomenti più disparati.
Graziano Maffi, che ha rivisto in modo critico alcuni punti cruciali della seconda e terza edizione degli attuali aggiornamenti.
Piero Alberini, "grande vecchio" del Volo Libero Italiano, alla cui esperienza abbiamo spesso lasciato l'ultima parola per quanto riguarda gli aspetti pratici che possono migliorare l'efficienza delle giornate di campetto.
Angelo Crapanzano (R.I.P.), cui abbiamo "rubato" i preziosi suggerimenti sull'impiego del paracadute d'emergenza per il Volo Libero.
Plinio Rovesti, Guido Bergomi, Giancarlo Maestri, Guido Teppa, Carlo Porta e Hubert Aupetit dai cui testi abbiamo tratto spunti ed insegnamenti.
Carlo Nullo ed a PierMauro Soregaroli, per averci aiutato a rielaborare ed approfondire gli appunti che la FIVL ha allestito sugli assetti inusuali.
Il materiale ha costituito la base della sezione (chiusure ed assetti inusuali, appunto) che ha arricchito il capitolo sul volo col parapendio.
Non possiamo poi dimenticare l'aiuto venutoci da un "veterano" del calibro di Dario Segantini, cui va il nostro ringraziamento per averci aiutato ad eliminare , fin dalla prima versione, molti degli errori che, fortunatamente, non vedrete su queste pagine.
Se la quarta edizione cartacea conterrà anche una corposa sezione dedicata al paramotore, allora i ringraziamenti andranno a quel pozzo di sorprese che è Pietro (o Piero, fate voi) D'Intino, ultimo esemplare di Orso Marsicano che nasconde, dietro un'apparenza selvatica (da grizzly, appunto), una preparazione ed una capacità tecnica che lasciano a bocca aperta.

Un Grazie particolare a Francesco Freri che, minacciando di farlo lui, ci ha fatto fare lo sforzo di creare questo sito.

Un grazie, infine, a Marco Ricca, fotografo in New York, per le foto di copertina (sono due in fotomontaggio) ed a Karin Schlusnus per il progetto grafico della copertina stessa.

L'AUTORE (ED IL SUO MAESTRO)

Andrea De Rosa: ha iniziato a volare nel 1983 e ad insegnare nel 1990.
Ha partecipato, in qualità di docente e di esaminatore ai primi quattro Corsi Istruttori, organizzati dall'AeCI, avendo avuto modo di scambiare proficuamente informazioni con quasi tutti gli Istruttori Italiani "storici";
Poi, dal 1996, un lungo periodo terricolo interrottosi ad aprile 2014 con una 'ripresa voli' (non chiedetemi come ho fatto a stare tanti anni senza volare.... me lo chiedo anche io e non riesco a darmi una risposta).
Oggi collaboro con Graziano Maffi e le sue Poiane dell'Oltrepò, in vista di un recupero operativo del titolo di istruttore, e frequento, da umile allievo (non mi sono state riconosciute le antiche esperienze motoristiche) il corso di Paramtore presso le Tartarughe Volanti di Davide e Claudio);

Giuseppe Violante (il mitico Pepe) : è un deltaplanista della prima ora (197...), sopravvissuto agli "standard" e al lungo periodo di "buio legale"; in quasi vent'anni di attività didattica (cui si è sempre dedicato full time) ha portato in volo diverse centinaia di piloti.
Mi ha raccolto dopo che un 'Istruttore non autorizzato' mi aveva spacciato un corso (al quale sono sopravvissuto per miracolo) e, prendendomi sotto le sue ali, mi ha insegnato tutto daccapo, con grande passione.
Da qualche anno si è allontanato dal volo attivo (ma ha sempre un Mars nel garage e sono certo che uno di questi anni lo rivedremo in cielo, con gli occhi che brillano, come sempre quando volava).
Socio fondatore del Delta Club Como, forse il più "antico" club italiano di Volo Libero, ha voluto e più volte organizzato il Triangolo Lariano, rimasto a lungo una delle manifestazioni internazionali più prestigiose ospitate sul nostro territorio

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