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COME È ARRIVATO ON-LINE?
Il Manuale di Volo Libero è stato scritto e stampato, la prima volta, nell'ormai lontano 1990.
A quei tempi, la sorte mi condusse ad abbandonare un 'posto sicuro' (dirigente in una multinazionale
farmaceutica) per andare ad aprire, con Giuseppe Violante, una scuola di Deltaplano in quel di Pusiano (Monte Cornizzolo); il Parapendio doveva ancora nascere, ed avevano fatto da pochi anni la loro comparsa i Deltaplani che 'non cadevano' (i primi, dovete sapere, avevano infatti un difettuccio: se venivano posti, per errore o da un colpo di vento, in un assetto fortemente picchiato, semplicemente non si riprendevano più e, come una lametta nell'acqua, arrivavano velocissimi sino a terra...).
Scoprii allora che non esisteva alcuna pubblicazione organica in italiano (a parte un rarissimo
e succinto manuale di Hubert Aupetit, già allora un po' vecchio...) ma soltanto un mare di fotocopie con cui gli allievi piloti dovevano destreggiarsi alla meglio
Il pallino dell'informatica, che mi accompagna dai primi 'mini', era già approdato ad un programma di fotocomposizione (Ventura Publisher) e ad uno di disegno (Corel), così, un po' per necessità ed un po' come sfida, decisi di riordinare il tutto, aggiungendovi un centinaio di disegni e facendo rivedere il tutto a Giuseppe stesso.
Poi, direttamente dal PC, feci le pellicole con quelle andai da uno stampatore.
Il risultato furono due pallet di Manuali che mi ingombrarono il box, minacciando di rimanerci davvero a lungo.
Nessun editore, dunque, e nessuna distribuzione commerciale.
Soltanto la dicitura 'stampato in proprio ad usum manuscriptum', dicitura che mai fu più vera e che mi venne suggerita da un amico deltaplanista che, come Maresciallo della Guardia di Finanza, era piuttosto esperto su come fare le cose in modo da non uscire dal solco della legalità burocratica (in Italia, già allora piuttosto complessa).
Invece, qualcosa accadde: il Volo Libero (praticato al di fuori delle ali dell'AereoClub) stava per venire investito da una vera e propria bufera. Quando venne incluso tra le specialità aeronautiche con il pomposo nome di Volo da Diporto O Sportivo, infatti, tutte le scuole risultarono immediatamente fuorilegge, non essendo mai stato esaminato o brevettato dall'AeCI alcun Istruttore.
Si imponeva dunque una Sanatoria: una specie di esame con cui gli Istruttori avrebbero potuto acquisire il brevetto AeCI (oltre a quello FIVL che già avevano ma che non aveva più un valore legale) e proseguire la attività delle scuole (che nel frattempo avrebbero dovuto essere segnalate ed autorizzate dall'AeCI medesimo). All'AereoClub non conoscevano bene il mondo Delta e quando vennero a sapere che c'era uno che aveva scritto un Manuale e che, per di più, aveva superato piuttosto brillantemente l'esame di sanatoria, mi chiamarono e mi chiesero se fossi disposto a completare la sanatoria stessa come esaminatore nonchè a tenere, assieme ad altri, i prossimi corsi per Istruttori dell'AeCI.
Accettai con entusiasmo. Di colpo, lo sconosciuto Manuale divenne un libro di testo del Corso Istruttori e la sua notorietà crebbe parecchio. Essendo impossibilitato a vendere il libro per la normale distribuzione (niente editore, niente distribuzione in libreria etc.) seppi che avrei però potuto fornirlo alle Scuole di Volo libero che ne avessero fatto richiesta.
Nel giro di un paio di anni il box si svuotò e venne il momento di rivedere il testo alla luce della nuova stella, apparsa nei cieli di tutto il mondo: il parapendio.
Poi, con successive revisioni (vedi ringraziamenti), il Manuale è andato via via completandosi ma, al tempo stesso, la sua notorietà è andata declinando. Sempre più Scuole di Parapendio (che potevano disporre, già nelle librerie della loro città, dell'ottimo testo del Porta, per i tipi di Mursia), mentre le scuole di Deltaplano si convertivano o sparivano con un ritmo che ne faceva temere la rapida estinzione (fortunatamente qualche irriducibile è rimasto...).
Le richieste sono andate rarefacendosi, esattamente come i deltaplanisti.
Poi, sempre la sorte, mi ha condotto ad occuparmi direttamente di Internet: con Arianna Cassani (che ha curato e realizzato la grafica del sito) e Dario Tinucci (che ha implementato i menu dinamici e gli script) avevo dato vita ad una Agenzia specializzata nella produzione di applicazioni Internet, la Airon Telematica.
Letteralmente folgorato dal nuovo mezzo di comunicazione, mi son bevuto come nettare i libri di Kevin Kelley sulle Nuove Leggi di Internet.
Una legge molto importante diceva:
regalare è meglio che vendere
e a me venne in mente che avrei potuto regalare a tutti i naviganti interessati il mio Manuale senza grandi fatiche ulteriori (era già scritto, avevo già i server e la linea, potevo farmi aiutare da Dario ed Arianna nei loro pochi momenti 'vuoti'): registrai il dominio e pubblicai il tutto.
"Sei matto!" mi dissero alcuni amici "Non ne venderai più una copia".
"E cosa importa?" Risposi io. "Mica era stato fatto per fare i soldi" (a proposito, in
circa vent'anni sono sempre rientrato dei costi ma in un modo perverso: quando si deve
stampare, escono tanti soldi tutti assieme, e si sentono. Quando si vendono le copie,
i danari entrano a poco a poco, diluiti in anni, e vengono spesi.
Così, quando si debbono nuovamente stampare le copie (l'ultima volta nel 2002) si ha la sensazione di doversi dissanguare. Anche questo sarebbe finito, pubblicando il Manuale in rete...).
Il Manuale è stato scritto per aiutare chiunque si avvicini al Volo Libero e quindi non vi erano,
in realtà, alternative ragionevoli alla sua pubblicazione su Internet (una volta che Internet avesse fatto la sua comparsa), anche se nel 1990 ancora non lo sapevo.
POSSO STAMPARLO, FOTOCOPIARLO, GIRARLO AD AMICI?
Certamente si!
Pubblicare significa render pubblico e il pubblico siete voi. Quindi il Manuale è vostro e potete farne tutto quello che volete.
Tuttavia, se sentite un filo di riconoscenza per le fatiche da me fatte, allora vi chiedo di non rimuovere la pagina che state
leggendo in questo momento e di fotocopiare anch'essa.
Qualche copia è rimasta, nel famoso box, e non costa molto di più del pacco di fotocopie (o stampe laser) che potete fare.
Meglio ancora, si può chiedere alle scuole segnalate nel sito (pur fanatico del PC, non riesco a rinunciare ad un po' di lettura serale,
nel letto, ed un libro è molto più facile da utilizzare in questo modo...).
Se, invece, non vi importa troppo la qualità di un volume rilegato in filorefe ma volete risparimare al massimo, potete scaricare (e poi stamparvi)
una versione in PDF che Alessandro Villa ha messo on-line sul suo sito(son poco più di due mega).
Poi abbiamo pubblicato il Guest-Book dove potrete lasciare un saluto od un commento. La miglior remunerazione del mondo, quando si fa qualcosa per passione.
Quando sono un po' giù di corda, mi leggo i commenti sino ad ora raccolti e penso: "Beh, a qualcuno ed a qualcosa son pure servito" e mi sento parecchio meglio.
La riproduzione più originale spetta al Pilota Roberto Gambarotta che, dopo aver 'risucchiato' l'intero sito dalla rete, lo ha 'fritto' su una CD-card (una carta similBancomat che, incredibile ma vero, può essere inserita in un normale lettore di CD-Rom e 'navigata' off-line). La CD-Card è stata distribuita ai soci del Club di Maffi come gadget.
Io tengo la mia copia sulla scrivania e son tronfio come un tacchino. Grazie ancora Roberto.
EVOLUZIONE E RINGRAZIAMENTI
Il Manuale si è andato via via perfezionando, grazie soprattutto ai costanti stimoli forniti dalle scuole che lo hanno adottato, e giunge ora alla sua edizione Internet.
Come i più 'anziani' ricorderanno, la prima edizione era dedicata esclusivamente al deltaplano, la seconda ha salutato
ed accolto l'"esplosione" del parapendio, dividendo gli argomenti in sezioni separate e dedicando due capitoli specifici
ai due modi di "volare liberi".
La terza edizione è stata notevolmente ampliata soprattutto per l'ulteriore evoluzione che l'ala più leggera del mondo
(il parapendio, appunto) ha presentato agli occhi sempre più stupiti dei "vecchi" piloti ed a quelli sempre più numerosi
degli entusiasti neofiti.
Vogliamo, anche in questa occasione, rinnovare la speranza che la nostra fatica possa rendere più semplice ed interessante
l'apprendimento di quella parte che, pur indispensabile, viene spesso trattata come la cenerentola dei corsi di volo:
la teoria.
Molti devono essere ringraziati, avendo, a volte senza saperlo, contribuito alla stesura di questo manuale nelle sue
diverse edizioni.
In ordine 'storico' ricordiamo:
Italo Tarasconi, Pietro Bacchi e Sergio Calabresi, che hanno fornito benevoli ed utili ragguagli sugli argomenti
più disparati.
Graziano Maffi, che ha rivisto in modo critico alcuni punti cruciali della seconda e terza edizione degli attuali
aggiornamenti.
Piero Alberini, "grande vecchio" del Volo Libero Italiano, alla cui esperienza abbiamo spesso lasciato l'ultima
parola per quanto riguarda gli aspetti pratici che possono migliorare l'efficienza delle giornate di campetto.
Angelo Crapanzano, cui abbiamo "rubato" i preziosi suggerimenti sull'impiego del paracadute d'emergenza per il Volo
Libero e che continua a studiare ed a migliorare i suoi "salvavita".
Plinio Rovesti, Guido Bergomi, Giancarlo Maestri, Guido Teppa, Carlo Porta e Hubert Aupetit dai cui testi abbiamo tratto spunti ed insegnamenti.
Carlo Nullo ed a PierMauro Soregaroli, per averci aiutato a rielaborare ed approfondire gli appunti che la FIVL
ha allestito sugli assetti inusuali.
Il materiale ha costituito la base della sezione (chiusure ed assetti inusuali, appunto) che ha arricchito il capitolo
sul volo col parapendio.
Non possiamo poi dimenticare l'aiuto venutoci da un "veterano" del calibro di Dario Segantini, cui va il nostro
ringraziamento per averci aiutato ad eliminare , fin dalla prima versione, molti degli errori che, fortunatamente, non
vedrete su queste pagine.
Se la quarta edizione cartacea conterrà anche una corposa sezione dedicata al paramotore, allora i ringraziamenti andranno
a quel pozzo di sorprese che è Pietro (o Piero, fate voi) D'Intino, ultimo esemplare di Orso Marsicano che
nasconde, dietro un'apparenza selvatica (da grizzly, appunto), una preparazione ed una capacità tecnica che lasciano
a bocca aperta.
Un Grazie particolare a Francesco Freri che, minacciando di farlo lui, ci ha fatto fare lo sforzo di creare questo sito.
Un grazie, infine, a Marco Ricca, fotografo in New York, per le foto di copertina (sono due in fotomontaggio) ed
a Karin Schlusnus per il progetto grafico della copertina stessa.
GLI AUTORI
Andrea De Rosa: vola dal 1983, insegna dal 1990. Ha partecipato, in qualità di docente e di esaminatore ai primi
quattro Corsi Istruttori, organizzati dall'AeCI, avendo avuto modo di scambiare proficuamente informazioni con quasi
tutti gli Istruttori Italiani (almeno quelli sulla piazza da un po' di tempo.. nota di aggiornamento); nella vita "terricola" è un esperto di tecniche di comunicazione, ha scritto per anni manuali divulgativi a carattere scientifico e si occupa, dal 95 di progetti Internet.
Giuseppe Violante: vola da sempre (prime ali rogallo, 197...) ed ha insegnato per oltre 15 anni (numeri che parlano
da soli).
È un deltaplanista della prima ora, sopravvissuto agli "standard" e al lungo periodo di "buio legale"; in oltre un
decennio di attività didattica (cui si è sempre dedicato full time) ha portato in volo diverse centinaia di piloti.
Socio fondatore del Delta Club Como, forse il più "antico" club italiano di Volo Libero, ha voluto e più volte organizzato
il Triangolo Lariano, rimasto a lungo una delle manifestazioni internazionali più prestigiose ospitate sul nostro territorio
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